Regina azzurra dei tuffi, Tania Cagnotto ha davvero i tuffi nel DNA. Pesi, palestra e tanti esercizi di equilibrio sono gli ingredienti “segreti” della sua tostissima preparazione atletica. Obiettivo? Una medaglia a Londra 2012…
Nome: Tania Cagnotto
Nata a: Bolzano, il 15 maggio 1985
Peso: 54 Kg
Altezza: 1.60 m
Società: GS Fiamme Gialle
- Bolzano Nuoto -
Disciplina: tuffi
Specialità: trampolino 1m – trampolino 3m
Nello sport, fateci caso, l’Italia che vince è sempre più…“al femminile”. Dalla Pellegrini alla Schiavone. Dalla Vezzali alla Pennetta. Per arrivare a Tania Cagnotto, la nostra regina dei tuffi. Una bolzanina bella e grintosa, che in squadra hanno soprannominato “Tan”. Perché suona orientale e perché lei è davvero forte. Forte come le temutissime tuffatrici cinesi. Ma con un’anima decisamente latina, anzi, latinoamericana.
Quando vince, infatti, ama festeggiare ballando la salsa…
Classe 1985, Tania è la prima tuffatrice italiana ad aver conquistato una medaglia ai Mondiali e tre ori in uno stesso Europeo (Torino 2009).
| Carriera sportiva (in breve):
Olimpiadi: |
Europei: 2011 Torino – oro – 3m sincro 2011 Torino – oro – trampolino 1m 2011 Torino – bronzo – trampolino 3m 2010 Budapest – oro – 3m sincro 2010 Budapest – oro – trampolino 1m 2009 Torino – oro – trampolino 1m 2009 Torino – oro – trampolino 3m 2009 Torino – oro – 3m sincro 2008 Eindhoven – bronzo – 3m sincro 2008 Eindhoven – oro – piattaforma |
Tutto il suo curriculum sportivo è denso di traguardi importanti, tra titoli mondiali ed europei. Un curriculum al quale mancherebbe una ciliegina: una medaglia olimpica, da accostare all’ottimo quinto posto conquistato alle Olimpiadi di Pechino 2008. Proviene da una famiglia di Campioni: è nata vincente. Suo padre è Giorgio Cagnotto, un mito dei tuffi azzurri, che ora ricopre la carica di CT della nazionale italiana. Sua madre è Carmen Casteiner, anche lei tuffatrice di prestigio, campionessa della piattaforma. La genetica deve aver giocato un ruolo importante nella carriera di Tania, evidentemente predestinata a diventare una grande del mondo dei tuffi. Una campionessa che ha già vinto tanto. E che tanto ancora vuole vincere. La tuffatrice bolzanina è allenata da suo padre, dal quale cerca di carpire più segreti possibili per continuare a migliorarsi e raggiungere traguardi sempre più prestigiosi. Ma oltre ai tuffi ci sono anche altre cose importanti nella vita di Tania. Una su tutte: l’amicizia, che lei ritiene fondamentale. Poi la famiglia e la felicità nell’essere quello che si desidera. Una ragazza umile, leale, di sani principi che fa della determinazione la sua arma vincente e dell’eleganza la sua virtù.
“IN PALESTRA? TANTI ESERCIZI DI EQUILIBRIO”
Tania, sei nata in una famiglia di Campioni, non è difficile intuire come ti sei avvicinata alla piscina…
A dire la verità i miei genitori non mi hanno mai spinto ad iniziare a fare i tuffi, anzi, hanno cercato di farmi fare tutt’altro:sci, tennis, balletto, ma io mi divertivo di più in piscina! Si vede che ce l’avevo nel sangue…
Il primo tuffo non si scorda mai. Che cosa ricordi?
Il primo tuffo l’ho fatto a 5 anni, è passato tanto tempo e i ricordi sono sfuocati. Però mi ricordo la spensieratezza e la felicità con la quale iniziavo a tuffarmi. Oggi invece ci sono molte più pressioni quando sono in gara.

Puoi raccontare ai lettori di fitness magazine come si svolge una normale giornata di allenamento partendo dalla sveglia fino alla sera?
Mi alzo verso alle 8, faccio colazione e alle 9 sono già in palestra. Li faccio un’ora e mezza di ginnastica (addominali, stretching, balzi e allenamento a secco sul trampolino) poi alle 10.40 entro in acqua e salto fino a mezzogiorno. Torno a casa e pranzo, o a casa mia con il mio ragazzo, o a casa dei miei genitori. Alle 3 torno in piscina e rifaccio la stessa cosa fino alle 17.30 – 18. Spesso, finiti gli allenamenti, vado a fare un massaggio oppure mi trovo con delle mie amiche per fare due chiacchiere. Due volte alla settimana, invece, vado a Trento per fare pesi con un preparatore atletico! Verso le 20 ceno e, di solito, sto a casa con il mio ragazzo fino alle 23.30, quando andiamo a dormire.
In prossimità di una gara importante cosa cambia?
Non molto: faccio più tecnica e meno quantità, ovvero meno pesi. Questo per quanto riguarda l’aspetto fisico, mentre sotto l’aspetto mentale una gara importante si fa sentire parecchio.
Potresti raccontarci il tuo regime alimentare?
La mattina mangio una fetta di pane con ricotta e marmellata e un caffelatte. A pranzo, pasta in bianco o una fettina di carne con verdura. Dopo l’allenamento scelgo un frutto o una barretta energetica Herbalife. La sera proteine e verdura.
“Il mio prossimo obiettivo? Conquistare la mia prima medaglia olimpica a Londra 2012…
è l’unica che mi manca…”
Utilizzi anche qualche integratore?
Sì. Utilizzo amminoacidi, sali minerali, l’integratore proteico F3 di Herbalife (che è il mio sponsor nutrizionale da quasi due anni) e olio di pesce.

Che attrezzi usi in palestra?
Utilizzo castello, bilanciere libero, panca.
Ti piace o ti annoia l’allenamento in palestra?
Mi piace l’allenamento in palestra perché è molto diverso dall’allenamento in acqua! Sto talmente tanto in piscina che ogni tanto cambiare aria e allenamento mi fa proprio bene!
Qual è l’esercizio/macchina di cui proprio non puoi fare a meno?
Gli esercizi di equilibrio, perché sono davvero fondamentali nella mia disciplina.
Tania, quali sono le caratteristiche fisiche di cui vai più fiera?
Sono particolarmente fiera della forza che ho sugli arti inferiori, che fa del presalto il mio pezzo forte!
Per i tuffi serve una concentrazione assoluta: come fai a sciogliere tensioni e a trovare la concentrazione ideale?
La tensione non si scioglie, devi accettarla e cercare di dominarla. Ma l’adrenalina è indispensabile per una gara, è quella che ti permette di dare il meglio.
Pratichi qualche altro sport, per divertimento?
No, nessun altro sport, solo tuffi.
Sei sempre impegnata tra vasca e allenamenti, come ami trascorrere il tuo (poco) tempo libero?
Mi piace trascorrerlo con il mio ragazzo e con i miei amici facendo shopping, andando al cinema o semplicemente vedendoci per un aperitivo. Passare del tempo con le persone a me vicine mi aiuta a staccare la spina.
La tua gara del cuore?
Decisamente Roma 2009! Un Mondiale disputato in casa, pieno di gente che tifava per me è stata un’emozione unica. Per fortuna ho retto la tensione e ho portato a casa un bronzo nell’individuale e un bellissimo argento in sincro con Francesca Dellapé.
Quella da dimenticare?
Barcellona 2003: lì non andò bene…
Il tuo prossimo obiettivo?
Le imminenti olimpiadi di Londra 2012, dove potrei conquistare la mia prima medaglia olimpica. È l’unica che mi manca e ci terrei parecchio a colmare questo vuoto.
Chi saranno le avversarie più pericolose, a Londra 2012?
Le cinesi, naturalmente. E poi di forti ci sono anche la canadese, l’australiana e l’americana.
Progetti per il futuro?
Concludere felicemente la mia carriera tuffistica e trovare un lavoro che mi piace! Ma ora è presto per pensarci…
Tania, tre cose che non mancano mai nella tua “gym bag”…
Crema idratante, borraccia H24 di Herbalife e tanti asciugamani!
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