QUALI SONO I BENEFICI CHE SI OTTENGONO DALLA PRATICA DEL WALKING?
Risponde
, proprietario della palestra Di Mattia, Teramo:
Camminare è un movimento innato nell’uomo, non comporta nessun movimento forzato e quindi nessun trauma all’apparato locomotore (come può succedere nella corsa).
Camminando si migliora il tono muscolare per cui la fibra, irrorata da più sangue, si ossigena e si rinforza; le articolazioni mantengono un elevato grado di elasticità nei tendini e nei legamenti; il tessuto osseo si mantiene compatto prevenendo così rischi di deterioramento precoce come l’osteoporosi.
Il sistema cardiocircolatorio ne trae dei benefici eccellenti: in un camminatore abituale il cuore risulta più grosso sia perché le cavità si ampliano sia perché le pareti, costituite da tessuto muscolare, si rinforzano e si inspessiscono. La frequenza cardiaca diminuisce e, per affrontare uno sforzo, occorre un numero minore di pulsazioni.
La circolazione sanguigna si modifica perché le pareti dei vasi diventano più elastiche e il sangue scorre incontrando meno resistenza. Diminuisce, quindi, la pressione sanguigna e c’è un miglior ritorno venoso del sangue al cuore (prevenzione infarto e arteriosclerosi).
L’attività del camminare è decisamente aerobica (combustione di glucidi e lipidi in presenza di ossigeno): migliora l’apparato respiratorio e apporta benefici anche al sistema nervoso, procurando un rilassamento che giova a ristabilire i ritmi frenetici della vita quotidiana. Ed è, soprattutto, un’attività adatta a tutte le età.
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