Marco Orsi Apertura

Brillante, promettente e con una grande determinazione. Questo il biglietto da visita del velocista Marco Orsi, uno dei giovani talenti del nuoto italiano

Marco Orsi

Carta D’identità

Nome: Marco Orsi
Nato a: Budrio (BO) l’ 11 dicembre 1990
Altezza: 188 cm
Peso: 86 Kg
Disciplina: Nuoto
Specialità: 50 e 100 m stile libero
Società: G.S. Fiamme Oro

Marco Orsi, classe 1990, è uno dei volti nuovi del nuoto azzurro: ha già ottenuto importanti affermazioni a livello internazionale ed è stato il primo nuotatore italiano a scendere sotto il muro dei 21 secondi in vasca corta (record italiano nei 50 m stile libero).
Ai recenti Mondiali di Shanghai è giunto quarto in finale con la staffetta 4×100 m stile libero (in buona compagnia: con Dotto, Santucci e Magnini) ma non gli è bastato battere il proprio record personale per raggiungere la finale dei 50 s (ma si è rifatto poco dopo: in occasione dei tricolori assoluti estivi a Ostia ha vinto i 50 stile libero in 21’’44 davanti a Luca Dotto che pochi giorni prima, a Shanghai, aveva vinto la medaglia d’argento).
Agli Europei in vasca corta di Eindhoven 2010 si era invece aggiudicato ben due Argenti e uno splendido Oro nella staffetta: nell’ultima frazione della 4×50 sl ha rimontato ben due posizioni, trascinando i compagni al trionfo. Insomma, una bella promessa per i nostri colori…

Marco, come ti sei avvicinato al nuoto?

Tutto ebbe inizio all’età di 5 anni quando mia mamma mi portò ai corsi di nuoto nel mio paese, Budrio. Mi divertivo molto in acqua e un istruttore che era lì per scegliere nuovi giovani promettenti mi notò e mi chiese se volevo intraprendere il nuoto agonistico. La scelta fu immediata e corretta: da quel momento non mi fermò più nessuno.

Puoi raccontare ai lettori di fitness magazine come si svolge una tua normale giornata di allenamento?

La sveglia suona alle 7 e dopo varie lamentele… ci si alza e si fa una colazione sostanziosa per incominciare al meglio la giornata. La preparazione è molto rapida: jeans, maglietta, zaino per il nuoto e l’indispensabile sacca con tutto il necessario. Si arriva in piscina un po’ prima per un breve riscaldamento e poi subito in acqua a percorrere km e km. Finito l’allenamento si va a casa per riempirsi bene lo stomaco con un mega piatto di pasta (carboidrati che fanno bene…) e un po’ di insalata. Il riposino è essenziale, senza di quello non riuscirei ad affrontare l’allenamento pomeridiano: dopo due ore di sonno si riparte alla grande per tornare in acqua e farsi altri 6 o 7 km di nuoto. Dopo quest’ultimo allenamento la giornata è quasi finita: si torna a casa, stanchi ma felici. Dopo una bella cena si può optare per due soluzioni: uscire con gli amici e svagarsi un po’ oppure dirigersi ciondolanti verso il letto per recuperare tutte le energie perse…

In prossimità delle gare cosa cambia?

Prima delle gare si sente molto la tensione di un appuntamento importante, bisogna tranquillizzarsi e cercare di fare le ultime fasi di preparazioni al meglio perché sono le più delicate per la riuscita finale.

Segui una dieta particolare?

Dovrei seguire una dieta apposta per me e per i miei ritmi di vita, ma riesco a capire molto bene cosa mi serve e quello a cui devo rinunciare per stare in sintonia con il mio corpo: una macchina da guerra!

Come cambia la tua alimentazione nelle giornate di allenamento e nel pre-gara?

Durante gli allenamenti cerco di mangiare molto, senza esagerare, perché i miei ritmi sono elevati e mi serve “carburante” per rendere al massimo delle mie possibilità. La cosa cambia invece all’avvicinarsi delle gare: il chilometraggio cala e si fatica di meno quindi bisogna seguire un’alimentazione sana e corretta ma che dia forza ed energia.

Ti alleni in palestra?

Sì, assolutamente. È indispensabile per un nuotatore ad alti livelli allenarsi anche in palestra. Gli esercizi sono molti ma principalmente faccio squat e uso la panca piana, lat machine e leg extension.

Qual è il tuo esercizio preferito?

Il mio esercizio preferito sono le trazioni perché bisogna conciliare forza bruta all’equilibrio del corpo per la riuscita dell’esercizio. A volte non ne sono entusiasta perché non mi piace fare fatica, ma è necessaria per lo sport che faccio.

Marco Orsi acquaQuali sono le caratteristiche fisiche di cui vai più fiero?

Sono massiccio, ho avuto la fortuna di avere già una base solida da cui cominciare a lavorare e il nuoto mi ha scolpito il fisico, mi piacciono molto le mie braccia e i pettorali…

Quanto “pesano” i tuoi attrezzi da lavoro nel tuo allenamento?

Sono essenziali. Senza cuffia, occhialini e costume non potrei praticare lo sport che faccio e non mi farebbero neanche entrare in piscina (ride, n.d.r.)! Per le gare si usa il cosiddetto “costumone” che quest’ anno si è ridotto a un pantaloncino in tessuto e altri materiali consentiti dalla FINA. Tra tutti preferisco quello di Jaked.

Oltre al nuoto pratichi qualche altro sport?

Per hobby pratico calcetto e a volte anche il beach volley. Il nuoto mi prende gran parte del tempo e non riuscirei a sostenere un altro sport, questo basta e avanza!

Che consigli di allenamento puoi dare a chi desidera ottenere il massimo dall’allenamento in piscina?

Una dieta sana, ferrea ed equilibrata sicuramente aiuta molto. Dedicare la maggior parte del tempo agli allenamenti e farli sempre al massimo, avendo un solo obiettivo in testa: migliorarsi.

La tua gara del cuore e quella da dimenticare…

Ne ho molte nel cuore, a partire dai Mondiali Giovanili dove con la staffetta 4×100 stile libero abbiamo conquistato il titolo continentale scolpendo sul cronometro un record del mondo da paura, per non dimenticare la mia prima medaglia importante conquistata nei 50 stile libero agli Europei di Eindhoven (uno splendido Argento). Le gare da dimenticare sono certamente quelle fatte agli Assoluti primaverili di Riccione nel marzo 2011 dove non ho fatto gare spettacolari (non ero pronto psicologicamente), ma riuscendo comunque a qualificarmi per i Mondiali di Shanghai.

Progetti per il futuro?

Ho un solo progetto in mente: Olimpiadi di Londra 2012! È un appuntamento importantissimo dove non sono permessi errori di alcun genere. Da settembre è iniziata la stagione con questo unico, grande obiettivo. La medaglia olimpica può arrivare…

Cosa ti sei portato a casa da Shangai?

I mondiali di Shanghai sono stati una bellissima esperienza dove ho imparato molto: la testa fa almeno il 70% dei tuoi risultati e senza di essa non puoi ambire a nulla, anche con il massimo impegno.

Cambierà qualcosa nel tuo metodo di allenamento in vista delle Olimpiadi?

Mi devo preparare al massimo per questo grande appuntamento, gli allenamenti saranno più duri, gli allenamenti in palestra migliorati e potenziati. Sono pronto a dedicare tutto me stesso per la riuscita di questo mio grande sogno…

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